Shame: solitude standings

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di Alessandro De Simone

Confrontarsi con un tema delicato come la sessualità è sempre stata un’arma a doppio taglio per qualunque autore, indipendentemente dal mezzo con cui desidera raccontare la sua storia. Il cinema, più della letteratura, dell’arte e della fotografia, è pericoloso, perché permette di mostrare l’atto in sé, in forme più o meno esplicite e con risultati determinati dal talento e la sensibilità di chi è dietro la macchina da presa.
Shame, opera seconda di Steve McQueen, già Camera d’Or a Cannes per il suo folgorante esordioHunger, racconta una storia disperata e dolorosa con una sensibilità rara…

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