Basic la recensione del film di John McTiernan

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Basic ci offre l’occasione di parlare di una razza rara, quella di John McTiernan, quasi in via d’estinzione, un regista che ha fatto del suo meglio per non dimenticare la lezione dei grandi del passato, facendo della struttura narrativa classica il punto di forza del suo cinema.

Strano a dirsi per un cineasta che si è fatto conoscere dal grande pubblico per la sua maestria negli action movies, ma già in successi di genere come Predator e, soprattutto, Caccia ad Ottobre Rosso, si poteva apprezzare la sua inventiva semplice ma efficace.
Gioco a due e Il tredicesimo guerriero sono senz’altro i due esempi migliori per capire da dove provenga la sua ispirazione, ovvero il cinema americano degli anni ’70, e l’aver accettato di girare il remake di Rollerball ha significato per lui cimentarsi in un impresa a lungo sognata, un ideale viaggio nel tempo e un omaggio a quel Norman Jewison di cui aveva già rifatto Il caso Thomas Crown, regista, insieme a John Milius, molto amato da McTiernan.

Basic è l’ennesima conferma della cinefilia del regista di Last Action Hero.

Una rivisitazione moderna di Rashomon, immortale capolavoro di Akira Kurosawa, ma costruito con grande intelligenza come un ‘kamerspiel action’. Lo sviluppo dell’azione in ambienti chiusi o comunque senza orizzonte monta, lentamente ma inesorabilmente, la claustrofobica tensione necessaria per far perdere l’orientamento allo spettatore in una storia che si fa e si disfa con tanti colpi di scena tutti tesi a costruire, tassello dopo tassello, un intreccio affatto banale.

Basic è un film di regia e sceneggiatura, ma che molto deve anche al cast.

Grazie a un John Travolta gigione al punto giusto e perfettamente nella parte, supportato dall’algida Connie Nielsen e da un Samuel Jackson roccioso, come sempre più spesso gli accade negli ultimi anni.

Basic è un film solido e ricco di spunti cinematograficamente interessanti, un prodotto d’intrattenimento che è allo stesso tempo un piccolo vademecum del cinema di genere d’autore. Ce ne fossero di registi come McTiernan, ci sarebbe almeno un film a settimana per cui vale la pena andare a cinema.

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Alessandro De Simone

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