Steve McQueen fotograferà 115.000 bambini di Londra

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Il premio Oscar per 12 anni schiavo e vincitore del Turner Prize Steve McQueen, in collaborazione con Tate Britain, Artangel e A New Direction, ha annunciato oggi, 17 settembre 2018, l’inizio di uno dei più ambiziosi progetti di arte contemporanea di tutti i tempi: ritrarre un’intera generazione di giovani londinesi, fotografando decine di migliaia di bambini di Year 3 (equivale alla seconda elementare italiana).

Nei prossimi nove mesi, Steve McQueen andrà in ognuna delle 2,410 scuole elementari di Londra per poter immortalare gli studenti di Year 3. Il risultato di questo titanico e straordinario lavoro sarà poi esposto alla Tate Britain e in altre location londinesi nell’autunno del 2019.

Sono 115,000 i bambini di sette anni che quest’anno inizieranno Year 3 a London. Un punto di svolta per ogni bambino, il momento in cui iniziano ad essere consci che esiste una socialità anche oltre l’ambito familiare. Il progetto di Steve McQueen vuole fermare nel tempo quest’istante di eccitazione, ansia e speranza attraverso l’utilizzo di un oggetto assolutamente tradizionale come la foto di classe, immortalando questi giovani studenti fianco a fianco, in piedi e seduti, in compagnia dei loro insegnanti. L’insieme di queste fotografie incarnerà la multiformità culturale della città, in cui l’artista e regista è cresciuto, così come il potenziale di una generazione che darà forma e sostanza alla Londra di domani.

Steve McQueen, regista di Shame , lavorerà per questo progetto con New Direction, un’associazione specializzata in insegnamento creativo, Tate Britain e Artangel, che si stanno occupando di invitare ogni primary school londinese a iscriversi al progetto attraverso il sito tateyear3project.org.uk, attraverso il quale possono scegliere giorno e ora in cui un fotografo della Tate, precedentemente istruito secondo gli standard richiesti da McQueen, potrà visitare la scuola per lo scatto. Nel corso dell’anno scolastico verranno forniti ai giovani studenti degli strumenti per approfondire i temi principali su cui è strutturato il progetto, quelli di appartenenza, identità e cittadinanza, fino a una lezione in live streaming che si svolgerà nella primavera del 2019, in contemporanea per tutte le primary school britanniche, tesa a far conoscere e abbracciare il progetto anche dai bambini che vivono nel resto del Regno Unito.

Da novembre 2019 a maggio 2020, le Duveen Galleries della Tate Britain saranno quindi tappezzate con questa enorme installazione fotografica, con accesso libero per il pubblico. Sarà la celebrazione di decine di migliaia di giovanissimi che faranno di Londra la loro casa negli anni a venire, e l’occasione per riflettere su come la società influisca sulla personalità individuale. Artangel, agenzia specializzata nella creazione di installazioni artistiche in luoghi insospettabili, creerà una mostra che si dipanerà attraverso i 33 municipi londinesi, offrendo così a ogni passante una scintilla della Londra di domani.

La Tate Modern, inoltre, ospiterà una grande retrospettiva dell’opera artistica di Steve McQueen che aprirà nel febbraio 2020.

Un progetto straordinario, che a pochi mesi dallo spettro della Brexit, servirà a dare una forma a un futuro che al momento per il Regno Unito è a dir poco nebuloso. Arte che identifica una nazione intera, qualcosa di cui avremmo bisogno anche noi in Italia, per spiegare a chi considera la diversità una cosa di cui avere paura che stanno rifiutando la più grande ricchezza che può essere concessa a un essere umano. La scoperta di nuove culture, nuove idee, nuovi straordinari stimoli.

#Year3Project

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