Una mamma per amica diventa maggiorenne. Auguri!

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Una mamma per amica, la serie televisiva che racconta le avventure di Lorelai e Rory Gilmore nella strana cittadina di Stars Hollow, diventa oggi maggiorenne. Sono passati infatti esattamente diciotto anni dalla messa in onda del primo episodio, il 5 ottobre del 2000.

Tanti auguri Una mamma per amica!

Un compleanno da festeggiare per una delle serie più amate dal pubblico, soprattutto in Italia, dove le Gilmore hanno sempre avuto un gradimento molto speciale. Merito di Amy Sherman-Palladino, che nel raccontare questo meraviglioso rapporto tra una madre giovanissima (Lauren Graham) e una figlia all’alba della sua adolescenza (Alexis Bledel), è riuscita a dare un po’ di speranza a tante madri e figlie negli anni dell’avvento delle chat prima e degli smartphone. D’altronde, quale figlia non vorrebbe avere una madre come Lorelai? Giovane, bella, pazza come un cavallo, ma anche sempre presente per la figlia senza essere mai realmente invadente, pronta a sacrificarsi, a umiliarsi addirittura con i ricchi genitori che l’hanno ripudiata quando rimase incinta a sedici anni, tutto solo per assicurare alla figlia un radioso futuro. E in fondo, quale madre non vorrebbe essere Lorelai, che oltre tutto questo mangia e beve come un camionista ed è sempre bellissima e sexy?

Una mamma per amica: essere Rory Gilmore

Sul fatto che tutte le mamme vorrebbero avere una figlia come Rory, seria, studiosa, con la testa di una quarantenne a quindici anni, ecco, magari su questo possiamo discutere, ma detto ciò, ci hanno fatto vivere sette stagioni in cui ci hanno insegnato tanto. E non solo come essere madri e figlie, perché è evidente che io non sarò mai nessuna delle due cose. Ma guardandole quasi mi dispiaceva, e ancora di più mi dispiace, ancora oggi e probabilmente per sempre, non avere una caffetteria dove tutta la città si incontra, altro che Starbucks, e avere una cotta da sempre per Lorelai. Luke Danes è uno di quei personaggi che dovrebbe stare nella Hall of Fame delle serie tv per la sua costanza, pazienza e camicie a quadri.

Una mamma per amica è l’America come non sarà mai

Amy Sherman-Palladino non era nuova alla creazione di famiglie disfunzionali, essendo stata in precedenza una delle autrici di Roseanne, meglio noto da noi in Italia come Pappa e Ciccia. Ma se lì il nucleo era solo leggermente allargato, a una cognata e un amico problematico, in Gilmore Girls la famiglia è tutta Stars Hollow, una sorta di mente e cuore collettivo non dissimile dal concetto trekkiano dei Borg. E non necessariamente meno letali. Dalla maestra di danza al tuttofare evidentemente schizofrenico e affetto da personalità multipla, la coppia di ex hippy devastati dagli acidi, politici opportunisti, e naturalmente loro, i nonni Gilmore, fieri rappresentanti della cultura WASP, c’è tutto il pianeta America rappresentato nella piccola Stars Hollow, con grande ironia e la giusta dose di follia.

Diciotto anni, e chissà quanti hanno davvero esultato nel vedere tornare Rory e Lorelai su Netflix, per un’appendice di cui forse non si sentiva il bisogno. Noi preferiamo ricordarle in quei bellissimi sette anni passati insieme, mettendo su un disco delle Bangles, mangiando a scelta qualcosa dai quattro principali gruppi alimentari: “fast food, junk food, frozen food e takeout”.

Buon compleanno, Gilmore Girls. E buona digestione.

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Alessandro De Simone

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