Sardinia Film Festival: “My Tyson” vincitore assoluto della XIV Edizione con la medaglia della Presidenza della Repubblica

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Assegnati domenica 7 luglio, tutti i premi della XIV Edizione del Sardinia Film Festival. 

LaMEDAGLIA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA per Il Miglior cortometraggiodella quattordicesima edizione del Sardinia Film Festival va a “My Tyson”, di Claudio Casale, già vincitore del premio come Miglior documentario italiano durante la tappa di Villanova Monteleone. “Un film documentario che mette a confronto due destini e due generazioni, quelli di una madre e di un figlio, che ha in sé una forza drammaturgica anche grazie a una grammatica cinematografica curata ed elegante. Una narrazione che restituisce speranza e riscatto in un momento assai delicato del processo di accoglienza dell’altro”.

“Grazie al festival e a tutti quanti voi. Mi sento ufficialmente adottato, non penso vi libererete mai di me”, ha esordito il giovane regista romano, nel ritirare il premio consegnatogli dal Presidente del Sardinia Film Festival Angelo Tantaro. “Tyson è un pugile romano, nato a Roma da genitori nigeriani. Ha vinto dei trofei per l’Italia, è campione dei pesi medi Youth. Il mio cortometraggio cerca di unire la sua storia a quella di sua madre, la cui integrazione non è stata facile. Dedico il premio a Tyson e a Passions, sua madre. Come documentaristi ci vengono affidate delle storie, abbiamo una responsabilità nel raccontarle. Quindi vi ringrazio anche a nome loro perché questo premio è anche un riconoscimento al valore di questa famiglia”.

L’attore Roberto Citran ha ricevuto una menzione speciale per la sua interpretazione all’interno del cortometraggio “Mon clochard”, di Gian Marco Pezzoli. “L’attore principale conferma ancora una volta la sua grande capacità di dare vita a un personaggio complesso e articolato. In questo caso un uomo di poche parole, ostile verso il prossimo, che cerca di vincere la sua incapacità di uscire dal suo mondo e accettare chi è estraneo, chi è diverso. Una interpretazione importante che si unisce ai tanti personaggi interpretati sempre con grandissima umanità e ironia”.

La giuria Internazionale, composta dal produttore Giannandrea Pecorelli, il Direttore Ufficio Promozione Culturale SIAE Daniela Alda Confalonieri e il giornalista Abdelkarim Oakrim, ha assegnato i premi per la sezione International, dedicata a documentari e film di finzione.

Il premio per il Miglior Documentario Internazionale è andato a“Beetween the Lines”, di Frederic Farrucci (France), perché “Attraverso la sempre efficace forma espressiva della macchina da presa che sembra spiare la realtà stando il più possibile vicino ai personaggi, Farrucci ci porta a condividere, con sempre crescente emozione, la giornata di cinque giovanissimi che vivono ai margini del nostro mondo. Un viaggio quasi in tempo reale nella realtà dei nostri giorni in cui si alternano sguardi, suoni, tempi apparentemente lunghi e improvvise accelerazioni fino a farci scoprire gli sforzi di un bambino che cerca di integrarsi impegnandosi a leggere”.

Una Menzione speciale è stata assegnata ad Arcangeldi Angeles Cruz (Messico).

“Una intensa e dolorosa storia di solitudine e solidarietà, con una grande interpretazione di Noé Hernandez che interpreta un contadino che sta perdendo la vista e che cerca di trovare un ricovero a una donna anziana. Un racconto coraggioso e di grande sensibilità che ci porta a scoprire una realtà che spesso evitiamo di voler vedere e che porta al centro dell’attenzione il rapporto con i nostri anziani e il mondo che ci circonda”.

Il Sardinia Film Festival assegna inoltre due premi molto peculiari, quelli delle Giurie Ristrette, formate dai detenuti del Carcere di Bancali, sezione maschile e femminile. Le volontarie della Casa Circondariale hanno tenuto a sottolineare come sette uomini, di diversa età e diversa nazionalità nella sezione protetta del carcere, che si sono sentiti protetti e insieme coinvolti nel poter assegnare un premio così speciale. Le donne non partecipano quasi mai a iniziative esterne, raramente vengono coinvolte, ma questa volta si sono sentite gratificate da questa esperienza, che speriamo di ripetere nei prossimi anni.

Il premio della Giuria ristretta maschile va a “The european dream: Serbia”di Jaime Alekos (Spagna). “Il cortometraggio vincitore fa vedere molto realisticamente una situazione che spesso è nascosta e ignorata. I giovani intervistati hanno fatto tanti sforzi e vissuto condizioni disumane per cercare una vita migliore. Vengono trattati male in molti modi e picchiati dalla polizia di confine senza che nessuno reagisca. Molti di noi si sono trovati in situazioni di difficoltà e sanno cosa vuol dire non essere aiutati da nessuno. E subire angherie senza motivazione, non sapendo come difendersi. Il cortometraggio parla con grande efficacia degli invisibili alle nostre frontiere. Spesso anche alcuni di noi si sono sentiti invisibili nelle proprie città. Il cortometraggio è un invito per tutti a fare qualcosa perché non ci siano più invisibili fuori e dentro le frontiere”.

La Giuria ristretta della sezione femminile attribuisce il suo premio con voto 10/10 al cortometraggio “Ian, a moving story” di Abel Goldfarb (Argentina), con la seguente motivazione: “Non sempre ai bambini disabili vengono tese le mani attraverso la rete che li separa dagli altri. E il regista visualizza in modo molto efficace la sofferenza di Ian, mostrando la disintegrazione del suo corpo ogni volta che gli altri lo ignorano. Ma il disabile Ian, con la sua forza di volontà, riesce a ricompattarsi, a ribellarsi alla propria condizione e a ottenere l’attenzione degli altri bambini. Grazie alla loro solidarietà la rete si dissolve. è una lezione per tutti

Di seguito gli altri premi del Sardinia Film Festival:

Miglior Cortometraggio Sperimentale 

Per l’incredibile capacità di sintesi e il sapiente utilizzo del mezzo filmico attraverso il quale l’autore ha affrontato il dramma politico e sociale della dittatura argentina trasmettendo in modo breve ed efficace il messaggio con grande intensità.

4664 di Federico Robles (Argentina)

Menzione speciale

Per la potenza espressiva che ai limiti tra documentario finzione e sperimentazione restituisce allo spettatore un’opera pregna di umanità e poetica in cui lo sguardo del regista non è semplice strumento ma protagonista assoluto.

Microcosmo di Tommaso Fagioli (Italy)

Miglior Video Art

Per aver sviluppato il tema della ciclicità attraverso uno stile tecnico e narrativo capace di amalgamare l’immagine animata e il suono trasportando così lo spettatore in un potente loop sonoro e visivo.

Orbit di Martin Tess (Paesi Bassi)

Miglior Animazione

Un film che racconta come la grande passione di un bambino abbia bisogno di un mondo libero per potersi esprimere. E lo fa con scene cariche di eleganza e di emozione.

Mercurio di Michele Bernardi (Italia)

Menzione speciale Animazione 

Che cos’è la paura? È possibile sentirla come un’emozione utile, che ci può salvare la vita? Questo film spettacolare ci mette su una ruota panoramica, quella del titolo, per spingerci a superare la paure che ci bloccano, proiettandoci verso il tranquillo vortice della vita.

La noria di Carlos Baena (Spagna)

Miglior documentario italiano – Premio Villanova Monteleone

My Tyson di Claudio Casale (Italia) 

Miglior documentario straniero

Un film documentario che racconta la condizione umana di tanti migranti attraverso la forza delle immagini. Un’opera semplice e complessa al tempo stesso, che si affida soprattutto ai volti dei testimoni con una forza emotiva capace di restituirci anche quello che non dicono.

The European Dream: Serbia di Jaime Alekos (Spagna)

Menzione speciale 

Perché affronta un tema importante, quello dello spopolamento dei paesi rurali, che ci riguarda tutti: Corsica, Sardegna, Europa. 

Retour au village di Flora Pesenti (Francia)

Premio scuola sotto 18 – Medaglia Presidente Camera

Per aver affrontato e raccontato con gli occhi dei bambini il dramma degli incendi che ogni anno colpiscono vaste zone della nostra penisola.

Giustino, uccellino coraggioso di Mena Solipano (Italia)

Premio Diari di Cineclub

Il film esibisce la capacità di raccontare, con forza visiva e dialoghi essenziali, la particolare elaborazione del lutto di un ragazzo legato alla madre separata e prematuramente scomparsa da un rapporto complesso fatto di conflitti, tenerezze e ambiguità sessuali. Sul filo di una memoria proustiana, con un occhio a Resnais e uno ad Antonioni, il protagonista rivive l’ultimo weekend trascorso con lei e, per restare l’ultima volta solo con lei, la strappa al rituale del funerale. 

Noi soli di Francesco Alessandro Cogliati (Italia)

Miglior Vetrina Sardegna – Premio Obus, main sponsor del SFF

Per l’accuratezza registica e narrativa e per l’utilizzo non banale del montaggio, del suono e della fotografia in grado di immergere lo spettatore in un vortice di suspense, passione e mistero.

Klepsydra di Adriana Perra e Roberto Fara (Italia)

Menzione speciale Vetrina Sardegna Premio Obus

Per aver osservato con sensibile sguardo fotografico il cambiamento urbano di una cittadina turistica dettato dall’alternanza delle stagioni.

Still Here di Chiara Porcheddu (Italia)

Miglior fiction italiana

Un’opera in cui la musica, le parole, i suoni e le immagini si fondono in un racconto di trasformazione, di speranza, di impegno, ma anche di integrazione e fantasia. Il tema centrale del racconto è inedito quanto particolare, ovvero la gestione dei rifiuti. Attorno a loro si compie il destino, con la protagonista che simbolicamente riuscirà a trasformali in una nuova forma, simbolo di rinascita anche per le persone. 

Solstizio d’inverno di Alessandra Pescetta (Italia)

Miglior fiction straniera

Attraverso la sempre efficace forma espressiva della macchina da presa che sembra spiare la realtà stando il più possibile vicino ai personaggi, l’autore ci porta a condividere con sempre crescente emozione, la giornata di cinque giovanissimi che vivono ai margini del nostro mondo. Un viaggio quasi in tempo reale nella realtà dei nostri giorni in cui si alternano sguardi, suoni, tempi apparentemente lunghi e improvvise accelerazioni fino a farci scoprire gli sforzi di un bambino che cerca di integrarsi sforzandosi a leggere. 

Beetween the lines di Frederic Farrucci (Francia)

Menzione speciale fiction straniera

Una intensa e dolorosa storia di solitudine e solidarietà, con una grande interpretazione di Noé Hernandez che interpreta un contadino che sta perdendo la vista e che cerca di trovare un ricovero a una donna anziana. Un racconto coraggioso e di grande sensibilità che ci porta a scoprire una realtà che spessoevitiamo di voler vedere e che porta al centro dell’attenzione il rapporto con i nostri anziani e il mondo che ci circonda.

Arcangel di Angeles Cruz (Messico)

“Sono molto soddisfatto dei risultati ottenuti dal Sardinia Film Festival in questa XIV Edizione, sia in termini numerici che per quanto riguarda importanti messaggi veicolati dal festival, ha dichiarato il direttore artistico Carlo Dessì. “Anche quest’anno abbiamo confermato il nostro impegno sul territorio sardo, coinvolgendo quattro diversi comuni e constatando l’affetto e la stima che il pubblico ormai nutre nei nostri confronti, dal momento che siamo diventati un appuntamento attesissimo e immancabile. Grazie alla collaborazione con le Istituzioni, con i Sindaci del Comuni di Sassari, Villanova Monteleone, Alghero, Bosa e gli Assessori alla Cultura, ma anche con importanti partner privati quali l’Aeroporto di Alghero SoGeAl e Obus, abbiamo fatto crescere la nostra kermesse e continueremo a farlo. Il Sardinia Film Festival si conferma sempre più un evento dal respiro internazionale: quest’anno abbiamo avuto ospiti da ogni parte del mondo, dal Libano, alla Russia, alla Gran Bretagna, solo per citarne alcuni. Ciò che è emerso in tanti giorni trascorsi insieme è la volontà di comunicare, all’insegna dello scambio culturale, della tolleranza, dell’accoglienza. Valori tipici della nostra terra che si fanno così bandiera di democrazia e di interscambio nel mondo intero.

Un grazie speciale alla Regione Sardegna, all’Unesco, la Presidenza della Repubblica, il Senato della Repubblica, la Camera dei deputati, la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, il Ministero di Giustizia, fondazione Sardegna Film Commission, Fondazione Alghero, Unione dei Comuni del Villanova, Università di Sassari e Accademia delle Belle Arti Mario Sironi. Grazie a importantissimi partner come Key Lab, Confalonieri, Noi Donne 2005, Cherchi Olio e Centro Internazionale del Fumetto: con la cooperazione di tutti voi abbiamo reso indimenticabile questa edizione e ci impegneremo per crescere sempre di più.

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