Il cinema del 2020: a Sorrento si presenta la Disney-Fox

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Come ogni anno, nella prima settimana di dicembre, le distribuzioni cinematografiche italiane presentano alle Giornate Professionali di Cinema di Sorrento il loro prodotto per I primi sei mesi dell’anno agli esercenti e alla stampa. Quest’anno la convention parte con la grande novità dell’anno, la corazzata Disney-Fox.

Una rivoluzione vera e propria, due grosse fette della storia del cinema che si uniscono sotto un unico cappello, fatto a forma di orecchie di Topolino, con un listino a dir poco sontuoso, a cui si affiancherà dal 31 marzo la piattaforma streaming Disney+, dedicata a un pubblico molto diverso da quello di Netflix e Prime Video, molto family, kids e teen, tanto per usare termini cari al marketing. Vedremo come riusciranno a integrarsi, non solo per il mercato italiano, queste due diverse filosofie cinematografiche, anche se a onor del vero la Twentieth Century Fox è tra le major quella che maggiormente si avvicina alla Disney, da sempre tesa a portare in sala un prodotto che abbracciasse un bacino di pubblico il più ampio possibile.

Tra le due, a livello di listino chi ci ha guadagnato è stata senz’altro la Disney, che oltre a Marvel, animazione, live action reboot e Star Wars, si trova per le mani un prodotto ben più vario. La sfida sarà prima di tutto per il management, che dovrà costruire campagne di lancio meno progettate alla fonte di Burbank, per target che raramente Disney ha affrontato negli ultimi anni.

Disney-Fox, un Natale stellare

Anticipato, opportunamente, Frozen 2, il Natale Disney-Fox si basa sulla chiusura della saga di Star Wars. L’epilogo della terza trilogia, L’ascesa di Skywalker, sarà certamente ben trainato dal successo da bucanieri che sta avendo The Mandalorian, la prima serie Disney+ dell’universo creato da George Lucas. I Jedi avranno il loro bel da fare, con una concorrenza molto agguerrita in sala, e non essendo storicamente un franchise dai grandi incassi in Italia, rispetto ad altri più recenti, vedi Avengers e compagnia Marvel, avere solo un titolo effettivamente sotto le feste è una scelta conservativa assennata, soprattutto in un momento di passaggio così delicato.

Disney-Fox 2020: da Hitler ad Artemis Fowl

Presentato come film di apertura al Torino Film Festival, sarà Jojo Rabbit ad avere l’onore di aprire ufficialmente la nuova era. Scelta interessante, dato che nel corso degli anni I prodotto Fox Searchlight sono stati spesso penalizzati e ignorati dal mercato, a dispetto di titoli di valore. Ci sono state eccezioni nel corso degli anni, vedi Little Miss Sunshine, ma anche cocenti delusioni, come (500) giorni insieme. La presenza di Taika Waititi in veste di regista e protagonista del film dovrebbe probabilmente dare uno slancio in più, coinvolgendo un pubblico di nerd accaniti che dovrebbe permettere una discreta performance al film che sarà in sala dal 16 gennaio. Scarlett Johansson e Sam Rockwell nel cast dovrebbero aiutare ulteriormente.

Dal 30 gennaio sarà invece la volta di Kristen Stewart in Underwater, horror di profondità che rinverdisce I fasti di un genere che a metà degli anni Novanta, sulla scia di The Abyss, andava fortissimo, sfornando capolavori come Creatura degli abissi, Leviathan e l’incomparabile Sfera di Barry Levinson (sto reggendo un cartello con scritto “Sarcasmo”). La battuta è facile, ma l’impressione è che fara compagnia al Titanic. In fondo al mar, come direbbe Sebastian.

Il 6 febbraio arriverà La vita nascosta – Hidden Life, il ritorno di Terrence Malick a una narrazione più lineare e tradizionale, dopo gli esperimenti degli ultimi anni. Il film racconta la storia di Franz Jägerstätter, obiettore di coscienza austriaco che si rifiutò di combattere con l’esercito tedesco durante la seconda guerra mondiale. Ottimo cast, con Matthias Schoenaerts e Bruno Ganz alla sua ultima interpretazione, quasi tre ore di durata, film assolutamente art-house.

Il 13 febbraio è previsto il prequel di Kingsman, The King’s Man – Le origini, ma il film è già stato spostato al 20 settembre in quasi tutto il mondo e si attende solo l’annuncio ufficiale per l’Italia.

20 febbraio invece riservato a un titolo family, produzione Fox ma molto nelle corde Disney. Il richiamo della foresta, ennesima trasposizione cinematografica del romanzo, straordinario, di Jack London, con Harrison Ford protagonista. Potrebbe essere una sorpresa al botteghino.

Bisogna aspettare il 5 marzo per il primo titolo Disney del 2020, il che fa capire quanto importante sia stata l’acquisizione di Twentieth Century Fox in termini già solo meramente numerici. Si tratta di Onward, non particolarmente atteso nuovo film della Pixar, che sembra non essere più la fabbrica dei sogni di alcuni anni fa. L’allontanamento di John Lasseter e la presenza non continua di Brad Bird, Andrew Stanton non ha giovato alla creatività della factory. Vedremo se Pete Docter, che insieme a Jennifer Lee ha preso in mano l’azienda, saprà rimettere in carreggiata la casa di Toy Story. Onward è family fantasy, storia di due fratelli che attraverso un incantesimo cercano di riportare in vita il padre prematuramente scomparso. Ci riusciranno solo a metà…

Il 26 marzo scocca l’ora della versione live action di Mulan. La storia la sapete. Mulan fa parte di una strategia globale della Disney, iniziata con Aladdin, per la produzione di film che abbracciano culture diverse da quella americana.  Farà un sacco di soldi e buonanotte.

Il 2 aprile è previsto The New Mutants, spin off della saga X-men rinviato settecentodue volte. Questa dovrebbe essere la volta buona per vedere Anya Taylor-Joy e Maisie Williams in un film che potrebbe anche andare direttamente su Disney+. Non è detto, perché The New Mutants potrebbe essere troppo violento per il target della piattaforma. Speriamo.

Il 29 aprile si torna a supereroi ben più concilianti. Black Widow apre ufficialmente la Marvel fase 4. Scopriremo prima o poi cosa questo realmente significhi, in ogni caso c’è Scarlett Johansson, insieme a Florence Pugh e Rachel Weisz. Ci vorranno ambulanze davanti a tutti i cinema per tamponare le epistassi copiose dei giovani nerd. Farà una valanga di soldi, anche perché essendo un prequel potrebbero esserci ricche sorprese nel cast.

Il 14 maggio un altro titolo 20th Century Fox molto atteso. La donna alla finestra è tratto dal bestseller di A.J, Finn, al secolo Dan Mallory, autore con una grande fantasia. Non tanto per il romanzo, che è un patchwork molto furbo, ma per altre ragioni che potete leggere qui. Vista la data d’uscita, si può pensare a un ricco tappeto rosso a Cannes con Amy Adams, Gary Oldman e Julianne Moore, e un buon risultato al botteghino italiano, in linea con titoli dello stesso target come La ragazza del treno e Gone Girl. Unico dubbio: il film era stato annunciato in uscita per lo scorso ottobre, e spostato sembra per la necessità di rigirare molte scene.

Chiudiamo questa carrellata prima dell’estate, con Artemis Fowl il 27 maggio. Tratto dalla fortunata saga letteraria di Eoin Colfer, è il primo film di quello che dovrebbe essere, per la Disney, un nuovo franchise alla stregua di Harry Potter. C’è qualche dubbio, legato soprattutto al fatto che il primo dei nove romanzi è datato 2001, e i figli dei lettori della prima ora sono forse ancora troppo piccoli. Per non parlare poi di Kenneth Branagh alla regia. Molti dubbi, legati anche a una lunga gestazione produttiva. 

 

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Alessandro De Simone

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