Young Adult

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Jason Reitman torna a lavorare con l’amica Diablo Cody e le permette di convogliare i suoi dubbi irrisolti su Charlize Theron in questa divertente commedia agrodolce dal calzante titolo Young Adult.

Che Diablo Cody sia una delle penne più irriverenti e guidate da una delle menti femminili più brillanti di Hollywood lo avevamo capito già con Juno (che le è subito valso un Oscar), e chi ha poi avuto modo di leggere il suo blog – finché era attivo – e il suo libro Candy Girl, ne ha avuto conferma ancor prima di vedere la serie The United States of Tara. Non siamo ancora dalle parti di Tina Fey, soprattutto perché Brooke Busey (il suo vero nome) sente ancora un gran bisogno di esporsi prima di puntare il suo sguardo sugli altri. E quale modo migliore di farlo se non con il supporto di un grande amico? Ecco che allora il sodalizio con Jason Reitman si trasforma ancora una volta, e una volta di più, in una confessione.

Quando Diablo ci parlò per la prima volta di Young Adult doveva ancora uscire il mal compreso (e forse in fondo mal riuscito) Jennifer’s Body, e già si capiva il tocco sincero che lo script avrebbe avuto. E se a questo aggiungiamo una Charlize Theron sempre bellissima e sempre bravissima, il piatto, sebbene duro da digerire, è servito.

Mavis, ex reginetta mai cresciuta, sempre un po’ sbronza di alcol, rabbia e inquietudine, sa così tanto di autobiografia da farne indigestione. E se alcuni elementi sembrano irrisolti (lo strapparsi i capelli da dove viene?) è perché irrisolta è la vita vera. Bella, troppo sveglia per questo mondo, Mavis non cresce, resta a scrivere roba per adolescenti (guarda caso, come Diablo), incastrata in un trauma che non ha mai risolto perché la società la vuole sempre sorridente, bionda, di successo. Ci sono persone che riescono a essere felici con poco. Le donne intelligenti no. Non si bastano.

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