Quante volte vi hanno consigliato, per rendere sempre viva la vostra relazione, di farla sentire ogni giorno come se fosse il primo? Mica facile, ma Adam Sandler dimostra che non è impossibile. Naturalmente è solo un film, ma a parte il fatto che i film ci insegnano un sacco di cose, comunque trarre spunti dalle parti più disparate non è una cattiva idea.
50 volte il primo bacio di spunti ne ha tanti
E la cosa fa piacere, perché è difficile al giorno d’oggi trovare una commedia sentimentale valida e non è un caso che i fautori di questa sorpresa graditissima siano Adam Sandler e Drew Barrymore, due eccellenti amministratori di loro stessi che hanno alle spalle una storia personale difficile e che in questa storia d’amore tutta speciale sembra quasi abbiano cercato di trovare la pace che a lungo gli è mancata.
La struttura alla Memento permette di creare una magia che ogni coppia d’innamorati sogna: vivere il primo incontro all’infinito, guardare per la prima volta negli occhi la persona dei tuoi sogni ogni giorno, sempre con la stessa emozione. Una sensazione che, seppur mitigata da tante risate e qualche volgarità gratuita (non si può chiedere a Sandler di cambiare completamente dalla sera alla mattina), arriva anche allo spettatore, a cui scapperà qualche lacrimuccia nei punti giusti.
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La regia di Peter Segal è diligente e al servizio del cast, tutto in forma smagliante: Drew Barrymore non è mai stata così solare, Adam Sandler efficace e con grande carisma, ma le due sorprese del film sono senz’altro Rob Schneider e Sean Astin. Il primo è tanto disgustoso quanto divertente, mentre l’hobbit Samvise è pronto a iniziare una nuova carriera dopo la Terra di Mezzo, nella quale potrà finalmente dimostrare di essere un attore ricco di qualità.
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Impossibile non segnalare la presenza di Dan Aykroyd nei panni del medico personale di Lucy/Drew: la classe non è acqua.
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Voto8


