Acqua tiepida sotto un ponte rosso racconta la storia di Yosuke Sasano, un uomo che perde il lavoro e viene lasciato dalla moglie. Su consiglio del suo vecchio amico Taro, si reca nella penisola di Noto, alla ricerca di una casa da cui si può vedere un ponte rosso. Una volta arrivato sul posto, conosce la donna che abita la casa, una misteriosa ragazza il cui corpo contiene un’incredibile quantità d’acqua.
Acqua tiepida sotto un ponte rosso è un’opera multisensoriale la cui lettura può svilupparsi su più livelli.
Un film la cui visione non può che confermare il talento raffinato del maestro giapponese Shohei Imamura. Oltre all’eleganza stilistica e alla scelta di attori capaci e grandi pur nella misura gestuale e mimica (aspetto che sfortunatamente viene sempre penalizzato dalla difficoltà di doppiare pellicole giapponesi), Imamura ha realizzato un’opera poetica nel quotidiano, la cui visione, a un disabituato occhio occidentale, porta serentià e garbata ilarità.
VOTA ACQUA TIEPIDA SOTTO UN PONTE ROSSO SU LETTERBOXD
Nulla viene mostrato, ma la pellicola è ricca di uno stuzzicante, irresistibile erotismo – inaspettatamente diuretico – sempre delineato con grande eleganza e innegabile maestria. La protagonista seduce con un fascino adulto-bambinesco, ben lontano dalle Lolite a cui tanta televisione ci ha abituati.
LEGGI ANCHE: A Man Called Hero
Qui non è la ragazzina che gioca a fare l’adulta, ma la donna che fa i capricci e ‘se la perde’ come una bambina. E questo la rende incredibilmente desiderabile.
-
Voto


