Dopo Dom Toretto, un altro personaggio a cui piace andare oltre ogni limite per Vin Diesel. Xander Cage è un campione di sport estremi che viene trasformato in agente specialissimo in xXx, film che riunisce la coppia attore-regista di Fast and Furious. C’è ancora Rob Cohen alla regia infatti, mentre nel cast troviamo la “nostra” Asia Argento, sempre più lanciate anche verso una carriera internazionale. Abbiamo incontrato Vin Diesel durante la tappa romana del tour di presentazione del film.
Vin Diesel, lei ha sempre interpretato personaggi duri con un fondo di umanità, ma non le piacerebbe nella sua carriera una parte in cui sia completamente buono o completamente cattivo?
Sono principalmente attratto dai ruoli complessi e che mi pongono dinanzi a una sfida, quella di esplorare caratteristiche peculiari con cui confrontarmi e con cui ho convissuto. Ho iniziato a recitare a sette anni, ho sempre vissuto la recitazione come qualcosa di terapeutico. Fondamentalmente un ruolo per interessarmi deve avere un inizio, un centro e una sua conclusione, e allo stesso tempo divertirmi.
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Xander ha tutto questo, in più ha un rigetto per l’autorità e per le istituzioni e per entrare meglio nel personaggio ho studiato a fondo la parte di me che non si interessa di come vanno le cose del mondo. Dopo l’11 settembre, però, la frustrazione di ognuno di noi ci ha spinto a cercare l’eroe che è in ognuno di noi e Xander è proprio l’eroe che ti aspetti di meno nel tentare di salvare il mondo. Anche per questo recitare è uno dei mestieri più belli del mondo.
Ci sono altri motivi per cui ha accettato di interpretare xXx?
La ragione principale era la presenza di Rob Cohen, non avrei fatto il film se non fosse stato lui a dirigerlo. La maggior parte dei registi ti manda la sceneggiatura e ti chiede se ti piace o meno. Rob invece ha un metodo molto astuto per coinvolgermi nei progetti. Parliamo molto, discutiamo e per xXx abbiamo seguito una nostra specie di rituale per lavorarci insieme.
Ci siamo visti al bar dell’albergo dove ci ritroviamo di solito e abbiamo delineato il personaggio. Così è venuto fuori Xander Cage, uno specialista di sport estremi che è allo stesso tempo un assoluto nichilista che attraverso questa nuova avventura inizia ad apprezzare il mondo che lo circonda.
Xander Cage è uno James Bond dei nostri tempi…
Sono cresciuto nell’era Connery dei film di James Bond e ho sempre trovato il personaggio magnifico, anche se non mi ci sono mai identificato, perché non potevo calarmi nei panni di un tizio che ha studiato dodici anni per diventare una spia ed era il primo della classe in spionaggio. Al contrario è facilissimo identificarsi in un personaggio come Xander Cage.
Lei è anche regista. Quando tornerà dietro la macchina da presa?
Ho girato due film, un cortometraggio, Multi-Facial, e un lungometraggio, Strays. Quando vorrò di nuovo dirigere farò la versione lunga di Multi-Facial, corto che vide Steven Spielberg e che lo entusiasmò tanto da affidarmi la parte del soldato Caparzo in Salvate il soldato Ryan.
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In questi anni ho imparato molte cose, lavorando sia come attore che come produttore, e soprattutto ho avuto la fortuna di lavorare con Rob Cohen che mi ha consentito di studiare. Ma per ora devo aspettare, perché mi trovo più o meno nella condizione di un bambino in un negozio di caramelle con tanti ruoli meravigliosi da fare nel futuro.
Ha rifiutato il sequel di Fast and Furious. Come mai?
Perché non voglio che la mia carriera sia una reazione alle cose. Fast and Furious rappresentava una sottocultura che non era mai stata mostrata e con cui ho vissuto, fuggendo insieme a loro dalla polizia e con un elicottero che cercava di localizzarci. Ma questa è una storia che magari vi racconto un’altra volta. Comunque sia, xXx è stato progettato per diventare una serie, il sequel di Fast and Furious è un’operazione che serve a fare soldi sulla scia del successo del primo, perdendo tutto il lato sociologico e quindi non avrebbe senso.
Com’è stato lavorare con Asia Argento?
Quando fai un film capita sempre di ricevere dei regali. Il regalo che ho avuto da xXx è stato aver conosciuto Asia che è una persona eccezionale.


