C’è ancora domani, il film d’esordio alla regia di Paola Cortellesi, ha incassato oltre 36 milioni di euro al box office italiano, e andando anche molto bene nelle sue incursioni all’estero. Per il primo passaggio in prima serata su Rai 1 è facile prevedere uno share bulgaro, soprattutto nella giusta collocazione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne.
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Detto ciò, torniamo a Paola Cortellesi, che dal 2011 a oggi, salvo rarissime eccezioni, è una vera e propria sicurezza per le casse del nostro cinema quando ha un ruolo da protagonista. Il segreto del suo successo è dovuto prima di tutto al suo talento, frutto di una lunga gavetta tra teatri off prima e televisione dopo, ma anche di rapporti professionali che hanno contribuito nel corso degli anni a formare la sua voce artistica e civile. Massimiliano Bruno, Riccardo Milani, il compianto Mattia Torre, e tra i colleghi attori Valerio Mastandrea e Antonio Albanese.
Paola Cortellesi è in questo momento per il cinema italiano quello che negli anni Ottanta sono state a Hollywood Jane Fonda, Goldie Hawn e Barbra Streisand, donne di grandissimo talento che non avevano alcun timore nel confrontarsi con un’industria che era maschilista e tossica, e di esempi se ne potrebbero fare non pochi, a partire dalla leggendaria Paramount di quegli anni. Ma questa è un’altra storia.
Da Nessuno mi può giudicare di Massimiliano Bruno, l’ascesa di Paola Cortellesi è stata costante. Adesso la aspetta la prova più difficile, quella della seconda regia. Ma è importante è capire come ha costruito questo percorso e quanto abbia impattato negli anni la sua crescente popolarità presso il pubblico anche sull’industria, sottolineando che in un mercato come quello americano figure attoriali capaci di ripetuti exploit al box office sono molto più di semplici volti, ma aziende a tutto tondo.
Basti ricordare Tom Cruise, a cui tutto il mondo del cinema ha riconosciuto il merito di avere salvato la sala cinematografica grazie a Top Gun: Maverick. Non è stato un colpo di fortuna, ma il risultato di una carriera quarantennale durante la quale l’attore ha vissuto anche momenti non facili dai quali si è sempre risollevato grazie a programmazione, professionalità e uno studio scientifico del mercato. Lezioni che non valgono solo per Hollywood, come insegna un’industria florida come quella francese, dove esiste uno star system che porta il pubblico in sala.
Nessuno mi può giudicare (2011)

Film d’esordio di Massimiliano Bruno, attore, autore teatrale e anche sceneggiatore in compagnia dei suoi colleghi di scrittura Fausto Brizzi e Marco Martani, con cui firma alcuni dei Cinepanettoni Boldi-De Sica di maggiore successo e poi il dittico di Notte prima degli esami, uno dei più fortunati casi cinematografici italiani degli ultimi 20 anni.
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Quando fa il salto alla regia, Bruno si affida a Paola Cortellesi come protagonista di questa commedia in cui una benestante signora cade in disgrazia a causa degli impicci del marito. Si ritrova a vivere in borgata e per tirare avanti si inventa escort tutta da ridere. Il film incassa praticamente 8 milioni di euro e Paola Cortellesi vince il David per la migliore interpretazione femminile, il primo e al momento anche l’unico, anche se non per molto crediamo.
C’è chi dice no (2011)
L’8 aprile 2011, tre settimane dopo l’uscita di Nessuno mi può giudicare, arriva nelle sale il primo film in solitaria di Giambattista Avellino, che precedentemente aveva coadiuvato Ficarra e Picone ne Il 7 e l’8 e La matassa. Commedia corale, vede la Cortellesi al fianco di Luca Argentero e Paolo Ruffini. Incasso di 1.867.000 € che lo pone comunque nella Top 100 degli incassi dell’anno.
Un boss in salotto (2014)
Passano tre anni per rivedere Paola Cortellesi al cinema, una strategia vincente ripagata dal successo del film di Luca Miniero, reduce da due campioni d’incasso come Benvenuti al Sud e il seguito Benvenuti al Nord. Il 2014 è uno degli anni più difficili per il box office in Italia dell’ultimo decennio, ma il film si conquista la seconda posizione assoluta nell’anno solare, anche grazie alla strategica uscita del 2 gennaio, incassando 12,3 milioni di euro.
Sotto una buona stella (2014)
Carlo Verdone, uno che ha sempre saputo scegliere le partner femminili dei suoi film, ci vede lungo e sceglie Paola per fare coppia con lui in questa commedia romantica e degli equivoci. Il film esce il 13 febbraio e anche questo gode del successo del film di Miniero uscito un mese e mezzo prima portando a casa 10,3 milioni di euro.


