Natale vuol dire molte cose, anche portare al cinema la versione animata delle avventure di David. David chi, direte voi? Quel David lì, il re d’Israele, quello che sconfisse Golia con la pietra e la fionda, come scritto nella Bibbia.
Insomma, David
Una strenna natalizia che ha fruttato la bellezza di 50 milioni di dollari, a fronte di un budget di sessanta. Un mezzo fiasco, direte voi. In realtà no, perché dietro il film c’è una produzione che sa come capitalizzare. Angel Studios è la compagnia diventata celebre per l’incredibile successo di Sound of Freedom, storia assai romanzata dell’agente speciale Tim Ballard, specializzato nel salvare bambini rapiti da organizzazioni che li sfruttavano a fini sessuali. 250 milioni di dollari incassati, con Jim “Gesù” Caviezel che per un momento ha ritirato su la sua carriera, dedicata ormai da vent’anni alla celebrazione della cristianità.
Angel Studios vende i suoi titoli in tutto il mondo, e ha entrate quasi equivalenti alla sala grazie alle proiezioni organizzate nelle chiese di ogni ordine e dimensione disseminate per gli Stati Uniti e nel resto del globo terracqueo. Quindi, state sereni, David è già un successo, e sta alimentando le prossime fasi della diffusione del Verbo attraverso il grande schermo.
Il Christian Cinema è vivo e vegeto
E reclutano a ogni passo nuovi, anche insospettabili accoliti. A San Valentino, per esempio, arriverà nelle sale americane, e chissà, forse anche dalle nostre parti, Solo Mio, commedia romantica girata a Roma. Ecco la deliziosa trama: Matt sogna un pittoresco matrimonio nel Belpaese, ma la sua fidanzata lo lascia all’altare. L’uomo decide così andare in luna di miele in solitaria visitando le bellezze del nostro paese, immergendosi nella vivace cultura italiana e, naturalmente, nelle nostre meraviglie culinarie. E chissà che non trovi anche un nuovo amore.
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Non vedo l’ora di scoprire una nuova declinazione dello sguardo statunitense nei confronti di una delle sue più amate colonie. Ma a parte ciò, sapere che i protagonisti di questo capolavoro annunciato siano Kevin James e Alison Hannigan mi fa gelare il sangue nelle vene.
Sì, avete letto bene. Kevin James, che fu protagonista con Adam Sandler di quel gioiellino che è Io vi dichiaro marito…e marito.
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Ed Alison Hannigan, la nostra amata Lily Aldrin di How I Met Your Mother. Come avrà fatto a spiegare agli executive degli Angel Studios che non ha mai detto in American Pie di essersi infilata un flauto traverso nella patatina? O di non avere avuto pensieri saffici per nove stagioni nei confronti dell’amica (canadese, non dimentichiamolo) Robin Scherbatsky. O forse questa è semplicemente la prima tappa verso la redenzione dell’anima?
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Potenza delle fede. E anche dei soldi, e di carriere che vanno a rotoli. Ma Solo Mio (i brividi ogni volta che penso alla genialità di questo titolo, date un Pulitzer al copywriter) non è niente rispetto a quello che ci attende più avanti nel 2026, e sono pronto a scommettere 1000 anni in Purgatorio che non dovremo attendere oltre la Santa Pasqua, che ricordo cade all’inizio di aprile quest’anno.
Zero A.D. è infatti la cronaca della strage degli innocenti, e no, non è un film sul genocidio di Gaza. Reggetevi forte, perché viene venduto come uno spiritual thriller. Protagonisti sono, guarda un po’, Maria e Giuseppe, che devono salvare il figlio Gesù dalla follia omicida di Re Erode.
Nei panni della Vergine troviamo Deva Cassel, la figlia di Vincent e Monica Bellucci. Sam Worthington (sì, quello di Avatar) interpreta il figlio di Erode. E a proposito dell’uomo che non chiameremmo mai come baby-sitter, a vestirne i panni è nientemeno che… Gesù! Sì, proprio lui, Jim Caviezel, che in Sound of Freedom i bambini li salva e qui invece ne massacra a centinaia.
Se non sono dei fenomeni del marketing questi…


