Checco Zalone supera Zalone Checco e Buen Camino supera Quo Vado?. Quelli che fanno le pulci diranno che per numero di spettatori si è ancora lontani, e che ufficialmente manca una manciata di euro perché il sorpasso sia completo. E attenzione, in ogni caso è il film ITALIANO che ha incassato di più, perché Avatar è ancora in testa.
Insomma, una manica di appuntatori di matite verrà fuori
Ma cerchiamo di essere pragmatici. Buen Camino, che alla vigilia dell’uscita sembrava dovesse essere la tomba di Checco Zalone, e di conseguenza dell’industria cinematografica italiana, attenzione, si è rivelato un trionfo, soprattutto per la gioia degli esercenti. E come loro sono, o dovrebbero essere, molto felici produttori, maestranze, attori, registi, sceneggiatori, perché un successo di questa portata fara bene a tutto il movimento. C’è di che essere Giuli-vi (eh, avete visto che sagace gioco di parole?). Anche noi scribacchini dovremmo esserlo, significa che forse riusciamo a tirare la carretta ancora per un po’, AI e creator permettendo.
Non ho mai nascosto di essere un grande ammiratore di Checco Zalone, o meglio, di Luca Medici. E anche di Gennaro Nunziante. E di Medusa. L’ho scritto, e non me ne pento. Così come ho scritto, sulla Gazzetta dello Sport del 27 dicembre scorso, che c’erano tutti i presupposti per superare Quo Vado?
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In tempi andati scrissi anche che Luca Medici vale potenzialmente Roberto Benigni, e che prima o poi ci stupirà. A mio parere, Buen Camino è stato letto con troppa sufficienza. Personalmente ci ho ritrovato quel desiderio di mettere alla berlina la cialtronaggine italica, unito a una sincera voglia di cambiamento. Luca e Gennaro sono persone assai intelligenti. Sapevano di non potere fallire e sono andati sul sicuro, perché conoscono il pubblico con cui hanno a che fare.
Buen Camino è un film apparentemente rassicurante.
In realtà è una tappa, proprio come quelle del cammino di Santiago. E l’immagine finale di padre e figlia che camminano verso il futuro, dal sapore chapliniano, è una dichiarazione d’intenti.
Checco Zalone tornerà, come James Bond, dopo avere superato anche Avatar.
Bisognerà avere pazienza. Ma ne varrà la pena.


