IL MOHICANO
Cambiamo genere, passiamo al western. Ma come, ma non è ambientato in Corsica ai giorni nostri? Sì, ma che c’entra. A parte che la vita è tutta un western, tutto un duello, una serata al saloon a parlare con l’oste dei propri problemi, e di filosofia con la tenutaria del bordello al piano di sopra, facendo gli occhi dolci a quella ragazza che prima o poi potresti strappare a quella vita e farla diventare una moglie rispettabile e rispettata.
Il Mohicano del titolo è un pastore che non ha alcuna intenzione di vendere la sua terra e il suo pascolo al boss di zona che ci vuole costruire un resort vacanziero. Al contrario del simpatico vecchietto di La vita come va di Riccardo Milani, il nostro irriducibile pensa bene di risolvere parte del problema in altra maniera, salvo poi essere ricercato per tutta l’isola, ma diventando anche un simbolo di libertà.
Tra Tom Horn e Times Square di Allan Moyle (ma che sta dicendo, direte voi? Eh, sapeste…), Il Mohicano è un film costruito con tutti gli elementi classici del genere per eccellenza, a cui si aggiunge la bellezza e la varietà morfologica della terra corsa, una delle più cinematografiche del mondo.


