I registi tedeschi che negli anni Trenta lasciarono la Germania nazista per gli Stati Uniti hanno contribuito in maniera fondamentale alla grandezza del cinema americano e sarebbe bello se l’emigrante Werner Herzog riuscisse a ripercorrere la strada di suoi illustri predecessori, sebbene sia difficile dare una nazionalità al cinema apolide del regista di Fitzcarraldo, cantore di viaggi cinematografici al di là del tempo e dello spazio.
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