Close Menu
The Cinema ShowThe Cinema Show
  • Cinema
  • Serie TV
  • Fumetti
  • Libri
  • Musica
  • Arte
  • English
Facebook X (Twitter) Instagram
Instagram YouTube Facebook X (Twitter) RSS
The Cinema ShowThe Cinema Show
  • Cinema
    • Recensioni
    • News
    • Focus On
    • Interviste
    • Festival
  • Serie TV
  • Fumetti
  • Arte
  • Libri
  • Lifestyle
  • Musica
  • Italiano
    • English
    • Italiano
The Cinema ShowThe Cinema Show
good bye-lenin
Recensioni

Good Bye, Lenin! – Pensa se ti svegliassi oggi dopo un anno…

Federica AlianoBy Federica Aliano2 May 2003Updated:4 March 2021No Comments3 Mins Read

Una pellicola comica e lirica allo stesso tempo, la miscela più difficile e pericolosa da ricreare nel laboratorio cinematografico. Good Bye, Lenin! diverte e commuove, estranea e avvicina ed è tanto credibile quanto più diventa surreale.
Tutti in vita nostra abbiamo raccontato delle bugie, più o meno grosse, più o meno ripetute, ma questo film abbatte alla base il famoso detto popolare che le menzogne hanno le gambe corte.
Il concetto alla base è tanto incredibile quanto assolutamente realistico. Berlino Est, ottobre del 1989. Una donna, orgogliosamente socialista, cade in coma e rimane in questa condizione di semi-vita per otto mesi. Al suo risveglio tutto è cambiato, l’Occidente ha letteralmente invaso la sua città. Il medico parla con Alex, suo figlio, e si raccomanda: qualunque altro shock potrebbe uccidere sua madre. Ma come nascondere lo shock più grande, il più evidente, il più amaro da mandar giù per l’amata mutter? Alex inventa, riavvolge il nastro, chiude il presente proiettato al futuro fuori dalla finestra, fuori da casa sua; nella stanza di sua madre il muro di Berlino non è mai caduto.

Good Bye, Lenin! – ode ai cetriolini tedeschi

Questa situazione, disperatamente folle, dà vita a una colossale messa in scena, una enorme bugia che coinvolgerà Alex, la sua famiglia, la sua fidanzata e chiunque si avvicini alla donna forte che ora è confinata in un letto a guardare le quattro pareti che la circondano.
Con questi presupposti poteva nascere una pellicola melodrammatica, un mattone sociale-politico-sentimentale. Invece l’intelligente regista Wolfgang Becker ha deciso di usare l’ironia, prerogativa rara e preziosa.
Good Bye, Lenin! è un film divertente, pieno d’amore, un film che celebra la forza e l’ingegno, che racconta dell’immenso sentimento di un figlio disposto a fare di tutto perché la madre semplicemente viva, per avere il suo sguardo rassicurante in casa, per continuare a rispettarla in quella maniera che non ha mai annullato la divergenza di opinioni. Un film che è anche un documento storico di come l’Occidente abbia riversato tutto ciò che poteva nella Berlino Est, spazzando via ogni traccia di socialismo come un fiume in piena. L’impossibilità di trovare dei cetriolini di marca tedesca si fa emblema di una colonizzazione economica, un balzo tra passato e presente senza soluzione di continuità, la trasformazione immediata e violenta di una nazione in qualcosa di altro, diverso e lontano, seppure separato da un semplice muro di mattoni.

Love Love Love

Ma è l’amore al centro della vicenda: la compassione di tutti e il rispetto per Cristiane, il gioco necessario della recitazione, la ricostruzione di un mondo che dista solo otto mesi, ma che sembra trascorso da oltre vent’anni. È solo per amore di sua madre che Alex mente e spinge altri a mentire.
E la ricostruzione è fedelissima, fino a che Cristiane non esce dal suo letto e scende in casa in pantofole, fino all’inquadratura pazzesca in cui la statua di Lenin, legata a un elicottero in volo, non le passa davanti e sembra porgerle la mano per stringere la sua e dirle: “Grazie, signora Kerner, è stato bello lavorare con lei”.
Ma Alex non demorde. Alex è un bugiardo, un adorabile e amorevole mentitore, un ingegnoso raccontaballe colossali. Ci farebbe camminare i treni, come si suol dire, ma di certo quelle sono bugie senza peccato. E insieme al riso, guardando Good Bye, Lenin! spunta anche una lacrimuccia e il cuore si apre.

 

Leggi anche: Rush – You drive me crazy

Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
Federica Aliano
Federica Aliano

Critica e saggista cinematografica, scrittrice e ufficio stampa, è con Alessandro De Simone la fondatrice di The Cinema Show e ne è il direttore editoriale. Ha pubblicato, tra gli altri, su 35mm.it, Hotdog, Everyeye, IHMagazine, Staynerd e Movieplayer. È orgogliosamente membro del collettivo Eiga di Bakemono Lab.

Related Posts

Venezia 83. Recensioni – Un détour par Diane (Orizzonti)

Quella carogna di Robin Hood

Hokum, la recensione dell’horror con Adam Scott

13 October 2026

The Breakfast Club, il circolo di cui tutti vorrebbero far parte

2 October 2026

Rodrigo Sorogoyen e Paweł Pawlikowski: le masterclass alla Festa del Cinema di Roma

1 October 2026

Julianne Moore riceverà il Premio alla Carriera alla Festa del Cinema di Roma

29 September 2026

Trailers FilmFest 2026: i finalisti del concorso Doc

17 September 2026

Se domani non torno presentato in anteprima ad Alice nella Città

Recent Posts
  • The Breakfast Club, il circolo di cui tutti vorrebbero far parte
  • Rodrigo Sorogoyen e Paweł Pawlikowski: le masterclass alla Festa del Cinema di Roma
  • Julianne Moore riceverà il Premio alla Carriera alla Festa del Cinema di Roma
  • Trailers FilmFest 2026: i finalisti del concorso Doc
  • Se domani non torno presentato in anteprima ad Alice nella Città
Copyright © 2026 ThemeSphere. Powered by WordPress.
  • Editoriale
  • Cinema
    • Recensioni
    • News
    • Focus On
    • Interviste
    • Festival
  • Gallery
  • Libri
    • Interviste
  • Serie TV
    • News
  • Fumetti
  • Musica
  • Arte
  • Lifestyle
  • Chi siamo
  • Italiano
    • English
    • Italiano

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish.Accept Read More
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Always Enabled
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
SAVE & ACCEPT
Ad Blocker Enabled!
Ad Blocker Enabled!
Our website is made possible by displaying online advertisements to our visitors. Please support us by disabling your Ad Blocker.