Sarà presentata in anteprima mondiale, nella sezione Quei ragazzi — aperta ai classici contemporanei, ai film del passato restaurati e riproposti alle nuove generazioni per la loro forza e attualità, per offrire ai ragazzi la traccia e la memoria di esperienze autentiche e significative, attraverso gli argomenti trattati dai film presentati – la versione restaurata in 4K di Tutta colpa del Paradiso, il film capolavoro di Francesco Nuti che, a metà degli anni Ottanta, lo portò nell’Olimpo degli autori italiani.
Una commedia dolceamara, la parabola di un padre che, nell’intento di riprendersi suo figlio, ritrova se stesso. Un film divertente e delicato, e allo stesso tempo struggente, che vide per la prima volta sullo schermo Marco Vivio nel ruolo di Lorenzo, accanto a Francesco Nuti stesso e a una Ornella Muti in stato di grazia.
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Tutta colpa del Paradiso restaurato in 4K
Il titolo è stato restaurato in 4K presso i laboratori della Laser Film da negativo 35mm messi a disposizione da RTI-Mediaset in collaborazione con Infinity+ e sarà presentato in anteprima mondiale all’interno della XIX edizione di Alice nella Città, sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma, diretta da Fabia Bettini e Gianluca Giannelli e in programma dal 14 al 24 ottobre 2021.
Romeo Casamonica (Francesco Nuti) si trova in carcere per scontare una pena di cinque anni per rapina a mano armata. Quando esce non trova niente e nessuno ad attenderlo, se non una vecchia cantina in cui sono state ammassate tutte le cose che stavano in un appartamento ormai non più suo. Tra i tanti oggetti trova una vecchia foto che lo ritrae con la sua ex moglie e con suo figlio Lorenzo. Romeo decide di rivolgersi alla persona che si è occupata delle pratiche di adozione per chiedere informazioni su suo figlio, ottenendo solo di essere allontanato in malo modo, insieme all’intimazione di non avvicinarsi più al piccolo. In barba a tale raccomandazione, Romeo di notte si introduce nell’istituto e scopre che Lorenzo è stato adottato da una coppia che si trova in un rifugio in Valle d’Aosta…
Il film, che uscì nelle sale nel 1985 e riscosse un discreto successo, sarebbe divenuto un autentico cult negli anni a venire. Le musiche originali di Giovanni Nuti, fratello del regista, diedero vita a quella Loverorn Man che vinse il Ciak d’Oro l’anno successivo come miglior canzone originale. Il premio al Miglior Attore andò proprio a Francesco Nuti che, con questa sua seconda regia, entrò di diritto nell’Olimpo dei grandi autori italiani.
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