Negli ultimi anni Woody Allen ci ha fornito una sua personale riflessione sulla vita dominata dal caso, dalla colpa e dall’espiazione, temi che ci ha presentato in forme più o meno leggere, ma sempre gradevoli. Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni è l’ennesima variazione, a cui si va ad aggiungere il desiderio naturale dell’uomo di essere felice e le conseguenze che può avere nei confronti degli altri.
LEGGI ANCHE: Match Point – La recensione
Sotto questo punto di vista, le storie incrociate di questa bizzarra famiglia londinese, con matriarca squinternata che si mette nelle mani di una sensitiva ciarlatana, patriarca in fase senile con giovane escort al fianco e figlia sposata con uno scrittore che ha perso il talento che forse non ha mai avuto, è esemplare.
Allen analizza tutto con lucidità e freddezza
Raccontando con fare quasi documentaristico, come se i suoi personaggi altro non fossero che formiche da osservare nelle loro bizzarre traiettorie esistenziali. Il tutto condito da elementi autobiografici disseminati tra tutti i protagonisti di questa grottesca commedia che non è poi così diversa rispetto a molte miserie quotidiane che ci capita d’incontrare. Quello che lascia perplessi, semmai, è la qualità media attuale del cinema di Woody.
Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni è un’opera ben confezionata
Ma che cinematograficamente dice poco e annoia per l’ingenua prevedibilità di questi personaggi alla perenne ricerca di qualcosa che li completi. Il cast di prim’ordine non convince come in altre occasioni, ma nota di merito va ad Antonio Banderas, che con grande leggerezza ci regala poche scene di grande classe.


