Verona in serie B, Benevento in serie A. Come dovrebbe andare il mondo

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Il Benevento di Pippo Inzaghi è in testa al campionato di serie B, giocando un bel calcio e dimostrando anche grande sportività e maturità, sia come squadra che come società e tifoseria. Il Verona se la sta cavando nel campionato di serie A. Ma dopo la sosta per le partite delle compagini nazionali, vorrei vedere il Benevento in serie A. Acquisendo I punti, quindici fino a questo momento, della squadra di Juric, che contemporaneamente partirebbe invece da 0 nella cadetteria.

Sarebbe la soluzione più giusta. Per Juric, che così forse sentirebbe meglio quello che succede dagli spalti. Per il presidente Setti, che così velocizzerebbe le operazioni di snellimento della curva del Verona. D’altronde, dice che si tratta di un paio di imbecilli, non ci dovrebbe volere molto a trovarli e fargli avere un bel DASPO. Uno si è anche autodenunciato, si chiama Luca Castellini, leader maximo (immagino sia contento se lo appello in tal guisa) degli ultras del Verona. Afferma, il Castellini, che Balotelli, giocatore finito, le voci le sente nella testa, e che comunque di italiano ha solo la cittadinanza, perché vero italiano non potrà mai essere.

Caro Mario Balotelli, ti dovresti ritenere fortunato se così fosse, ma non lo sei, perché sei italianissimo quanto lui e quanto me. E caro Mario, sia tu che io dovremmo vergognarci di esserlo in questo momento, avendo per compatriota il Castellini, esponente di Forza Nuova, già sulla ribalta nel 2012 per avere espresso il suo apprezzamento nei confronti di Adolf Hitler durante una festa di sostenitori del Verona. E in questi giorni strenuo sostenitore della compagna, di merende ovviamente, Giorgia Meloni, che come noto ha fatto astenere I senatori di Fratelli d’Italia dal voto per l’istituzione della commissione straordinaria contro odio, razzismo e antisemitismo. Le ragioni dell’astensione sono state spiegate dalla signora Meloni direttamente alla senatrice Liliana Segre, ma ne parleremo meglio nei prossimi giorni. Quello che conta adesso è far sì che il il signor Castellini, come sarebbe corretto, in quanto reo confesso razzista, nei confronti oltretutto degli italiani, e scusate, ma prima gli italiani, abbia quel che si meriti. Per primo, in quanto italiano.

Quindi, uno trovato, egregio presidente Setti, adesso l’Hellas Verona si deve occupare dell’altro 50% del lavoro. Certo, se poi trovata l’altra mela marcia, I cori irrispettosi nei confronti degli italiani dovessero continuare, credo sarebbe il caso di prendere provvedimenti seri. Più seri della retrocessione all’ultimo posto a zero punti dalla tredicesima giornata nel campionato di serie B. Però ci sarebbe tempo per riflettere.

Quello di cui la curva, e forse anche la società, si dovrebbe davvero preoccupare, è come potrà reagire il 49,66% dei veronesi votanti Lega Nord nei confronti di una tifoseria, e di una compagine sportiva, che si permette di avallare insulti a un cittadino italiano. Che, come noto, viene sempre prima. E a questo proposito, Ivan Jurić come vive questa sua condizione di non italiano?

Insomma, la situazione è complessa. Per risolverla al meglio, bisogna abbassare la tensione. E si sa, poche cose mettono stress addosso come il campionato di calcio italiano di serie A. Con la testa alla promozione si sta più tranquilli, e si riflette meglio.

Quindi, bentornato in serie A, Benevento!

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Alessandro De Simone

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